Nulla di ciò che valga la pena di sapere può essere insegnato.

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PULIRE e LUCIDARE L’ARGENTO

I metodi di pulizia dell’Argento sono diversi e alcuni sono veri e propri rimedi fatti in casa.

RIMEDI CLASSICI

Qualsiasi oggetto che sia di argenteria o di gioielleria può essere pulito con i normali prodotti di pulizia reperibili in commercio. Li potete trovare nei supermercati e nei punti vendita Acqua&Sapone.
Si presentano sotto forma di creme, spray, salviette o batuffoli di ovatta imbevuti di un liquido speciale.
Naturalmente il loro utilizzo deve essere effettuato indossando un paio di guanti di gomma, per proteggere le mani da eventuali irritazioni, evitando di respirare le esalazioni del prodotto(anche perché in genere hanno un odore tutt’altro che gradevole).

Io non ho provato personalmente tutti i metodi ma in commercio troviamo:

 


L’Argentil

Prodotto in crema o spray(leggermente abrasivo come tutti i prodotti di questo tipo) che, strofinato con un panno morbido sui preziosi, li pulisce e li lucida, lasciando su di essi una pellicola protettiva che li mantiene lucidi per qualche mese. Subito dopo bisogna risciacquare con acqua tiepida ed asciugarli per bene, lucidandoli con un panno di cotone morbido. L’inconvenienza purtroppo è che ha un odore, come dicevo prima, non gradevole.

 


Smac Argento Silver

Prodotto concorrente di Argentil, il suo utilizzo è pressoché identico a quello del rivale altrettanto famoso. Praticamente queste creme sono tutte uguali e dedite allo stesso scopo.

 


Il Sidol

Alcuni optano per il Sidol, più economico ma sicuramente non specifico e anch’esso con esalazioni sgradevoli. Da quanto ho letto e sentito dire, è comunque ottimo per pulire l’Argento ed ottiene ugualmente splendidi risultati.

 


Ovatta e Salviette
:

Sono prodotti confezionati in scatoletta di alluminio, o in bustine. Nel primo caso si tratta di ovatta e nel secondo di salviette, impregnati entrambi di un liquido appositamente studiato per la pulizia dei metalli preziosi.


RIMEDI FAI DA TE

Se invece volete prodotti altrettanto efficaci ma non maleodoranti, potete ricorrere ai rimedi fai da te. In alcuni casi c’è bisogno di un po’ più di olio di gomito rispetto ai prodotti specifici ma il risultato dipende molto anche dal grado di ossidazione e dalla pazienza nella pulizia e lucidatura dei preziosi.

 

 


Il Dentifricio

Esattamente, proprio quella pasta che ognuno di noi utilizza ogni giorno per la propria igiene dentale!
Personalmente ho provato ad utilizzare quello al fluoro a pasta bianca della Pepsodent,

consigliatomi da chi l’aveva già provato, e devo dire che ha funzionato, l’oggetto si è lucidato, la patina bianca è andata via. Come però ho già detto, bisogna avere cura di passarlo con calma per alcuni minuti di seguito e, se necessario, ripetere l’operazione fino al raggiungimento dello scopo desiderato.

Come utilizzarlo? Semplice:
Se vogliamo pulire un gioiello, sprovvisto di pietre e incastonature varie, ad esempio una catenina o un oggetto Wire come quelli che faccio io, basta applicare una piccolissima parte di dentifricio sulle dita e applicarlo sul pezzo strofinando con cura per 3-4 minuti. Se nel frattempo si secca, possiamo inumidire un dito con dell’acqua(basta 1-2 gocce) e continuare a strofinare. Noterete che la pasta si scurisce assumendo un colore grigiastro.
Il dentifricio (come anche i prodotti specifici per l’argento) è leggermente abrasivo quindi asporta l’ossido in modo meccanico colorandosi di grigio.
Trascorsi 3-4 minuti possiamo lavare il pezzo con acqua tiepida con molta cura, evitando assolutamente di lasciare in qualche angolo piccoli residui di pasta. Se necessario possiamo ripetere l’operazione, riapplicando un’altra piccola quantità di prodotto sul pezzo fino al risultato desiderato.
Dopo aver risciacquato con cura ed aver eliminato ogni piccolo residuo, possiamo passare all’asciugatura e lucidatura con un panno di cotone morbido (da evitare la lana perché, da quanto appreso nelle mie ricerche nel web, favorisce l’ossidazione).
Evitiamo di lasciare gocce di acqua assicurandoci di asciugare bene l’oggetto in questione.

Se invece vogliamo pulire l’argenteria con il dentifricio….teniamo presente che un tubetto contiene le quantità utili per l’igiene dentale…quindi facciamoci prima bene i conti sull’economicità di questo metodo. Se poi preferite utilizzarlo perché così evitate prodotti probabilmente nocivi alla salute se respirati, allora potete procedere con l’applicazione del dentifricio nelle quantità utili all’operazione.
Potete utilizzare uno spazzolino da denti con setole morbide, preferibilmente usato. Basta strofinarlo in senso circolare fino ad ottenere il risultato desiderato. Da tener sempre presente che il dentifricio è una pasta abrasiva, quindi la pulizia non deve essere frequente solo perché il prodotto non è nocivo. È abrasiva proprio come lo sono i prodotti specifici.
Io non ho argenteria a casa quindi non ho di questi problemi ma molte persone hanno provato questo metodo riscontrando un effettivo risultato.

 

 


Il Bicarbonato

Questo è un altro rimedio casalingo, lo si può strofinare a secco sia con le mani che con un panno di cotone morbido. Si può anche bagnare un pochino l’oggetto in questione e strofinare sempre con le mani, o con un panno, una quantità di bicarbonato sufficiente alla sua pulizia. Una volta terminato, basta lucidare bene con un panno di cotone morbido e asciutto.

 

 


Il Sale e l’Alluminio

 

Si tratta di sfruttare un fenomeno chimico-fisico che si forma, in una soluzione salina, tra l’alluminio e l’argento, creando una vera e propria pila. Il processo elettrochimico porta all’eliminazione della patina di ossido(solfuro d’argento) formatasi sugli oggetti preziosi.

Basta prendere uno di quei recipienti in alluminio usa e getta per alimenti(le dimensioni dipendono dalla grandezza degli oggetti da pulire), riempirlo di acqua tiepida e aggiungere un pochino di sale fino, 1 o 2 cucchiaini se la vaschetta è di medie dimensioni(è consigliabile fare qualche prova per trovare le giuste quantità di sale da utilizzare). Far sciogliere il sale mescolando ed immergervi gli oggetti per qualche ora, a seconda del grado di ossidazione. Infine asciugare e strofinare con un panno di cotone morbido.

In alternativa si può anche usare una vaschetta di plastica rivestita con un foglio di alluminio, di quello usato in cucina per avvolgere i cibi, e procedere allo stesso modo. O ancora, un bicchiere di vetro o ceramica sempre rivestiti o con un foglio di alluminio posto sul fondo.

Evitate di pulire con questo metodo oggetti con pietre incastonare, a meno che non siano pietre che resistano alla soluzione salina, altrimenti si possono rovinare.

 


L’Acqua e il Bicarbonato

Portare ad ebollizione dell’acqua con del bicarbonato(un cucchiaio di bicarbonato per ogni litro d’acqua), spegnere ed immergere gli oggetti per qualche secondo a seconda del grado di ossidazione, lucidare con panno morbido. Ripetere l’operazione se necessario.

 

[le informazioni contenute in questa pagina sono state ricavate da svariate ricerche effettuate in rete]
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56 Commenti a “PULIRE e LUCIDARE L’ARGENTO”

  • Serena scrive:

    Ho appena provato il metodo del dentifricio su una fedina con uno swarovsky piccolo piccolo incastonato.
    E’ lucidissimo! Grazieeeeeee

  • Chiara Vitaloni scrive:

    Un post molto utile! Grazie per la condivisione!!!

  • ES scrive:

    Vi scrivo per chiedere un aiuto, ho dimenticato per oltre 3 giorni nella vaschetta di un pulitore per argenti una collanina(era rimasta sul fondo del barattolo nero scivolata fuori dal cestello e non me ne ero accorta) Ora è tutta nera e sono disperata…Cosa posso fare? Vi prego ditemi che non resterà così, era un regalo dal valore affettivo immenso

    • Giorgia Iorio scrive:

      Ciao ES,
      non avevo mai sentito un tale problema…ma il nero che tipo di nero è? Come l’inchiostro? Oppure è annerita come l’argento vecchio diventando marroncino/grigiastra? Hai provato con il dentifricio a pasta bianca? Io ho riportato in vita una ciotolina di vetro con tutti ricami d’argento di mia madre che lei credeva irrecuperabile. Puoi fare una prova con una piccola parte della collanina, conta però che devi avere pazienza nello strofinare perché il nero deve venir via meccanicamente e ci vuole parecchio tempo a volte. Prova a fare movimenti circolari tenendo stretta la collanina con pollice, indice e medio e usando il dentifricio bianco.
      In caso, se vedi che non va, puoi sempre portarla da un orafo….non credo che la tua collanina sia irrecuperabile, al massimo te la puliscono e le fanno un bagno d’Argento ;)

  • Beatrice scrive:

    ciao… Io ho un anello di Tiffany e Co e volevo sapere se il prodotto della Stanhome (nello specifico il ‘silver’ per l’argento) è adatto per lucidarlo o c’è il pericolo che si rovini??!!

    • Giorgia Iorio scrive:

      Ciao Beatrice,
      non conosco questo prodotto ma se dici che è per l’argento potrebbe anche andare bene, altrimenti potresti provare con gli altri metodi descritti in questo articolo ;)

  • francesco scrive:

    io ho risolto il problema tenendo tutta l’argenteria chiusa in una vetrina con poca luce e lo pulisco una volta l’anno visto che e una rottura farlo poi uso un prodotto liquido comprato in gioielleria che si chiama silver drop metto tutto in una bacinella immergo gli argenti dentro li lavo bene passo tutto sotto l’acqua corrente il rimanente liquido lo verso nella boccetta con un imputo e lo conservo per la prossima volta spero che vi sia stato utile l’argento quanto piu’ luce prende piu’ si scurisce ciao da francesco

  • argent1881 scrive:

    Il metodo del sale e della carta argentata non funziona per niente…molto meglio il dentifricio.

  • medea giuliana scrive:

    ho provato e tutto ok.ma conosco anche il metodo di usare amoniaca al posto del sale e vi assicuro che gli oggetti prendono il colore del platino in pochi secondi.comunque grazie

  • Eleonora scrive:

    Ma è fantasticooo!!!
    Funzina veramente… Ho usato il metodo del dentifrici e ha funzionato sotto i miei occhiiiiiiiiiii! La mia collana è tornata come nuova! Grazie davverooo :D

  • laura scrive:

    io come rimedio ho sempre usato il Foglio di alluminio, l’unica cosa il pentolino foderato lo metto a bollire mentre qui dice che l’acqua deve essere fredda!
    Cmq funziona e lo consiglio a tutti perchè è molto veloce :)
    Qualche tempo fa avevo preso preso uno snake (collana) su ebay annunci..dopo poco è diventata nera e così pensavo di aver preso una fregatura…invece in questo modo sono riuscita a farla tornare slendente meglio addirittura di quando l’ho comprata :)

  • leti scrive:

    HO PORTATO A FAR SALDARE UN ANELLO D ARGENTO BRUNITO E ME L HANNO TIRATO LUCIDO COME POSSO FARE PER FARLO TORNARE COME PRIMA COSI ME L HANNO ROVINATO

  • federica scrive:

    ciaooooo :D io ho una collana di tiffany & cò in argento e volevo sapere na volta che l ho lucidata,devo farlo regolarmente?non c è pericolo che si rovini?o che ridiventi subito nera? grazieeeee :D

  • chiara scrive:

    salve io ho pulito un oggetto di argenteria con i metodi e funziona ma su quell’oggetto nn c’è scritto il segno dell’argento o i grammi,significa che nn è di argento…ditemi qualk

    • Giorgia scrive:

      Ciao Chiara,
      scusa il ritardo.
      Se non c’è scritto nulla probabilmente non è argento. Per esserne sicura però potresti portarlo da un orafo. ;)

  • Giada scrive:

    Ciao,ho una catenina che indosso quotidinamente da più di un anno,purtroppo è diventata un pò nera.
    io ho provato sia con il bicarbonato che l’alluminio ma purtroppo non funziona nessuno dei due,cosa potrei fare?

    • Giorgia scrive:

      beh…puoi continuare a provare con uno degli altri metodi…magari con il dentifricio, ma dei essere attenta a rimuoverlo bene quando hai finito, potrebbe rimanere qualche residuo tra le maglie.
      Se neanche gli altri metodi funzionano allora è il caso che utilizzi i prodotti in commercio…e se neanche quelli funzionano puoi portarlo da un orafo e fartela pulire. ;)

  • teresa scrive:

    vorrei sapere da mario come si chiama il suo prodotto per pulire l’argento e dove è reperibile grazie

  • GIUSEPPE scrive:

    Pulitore spray per bagno W5 comprato al Lidl: spuzzare sulla superficie e lasciare agire per 5/10 minuti, sciaquare con acqua ed il gioco è fatto: LUCIDISSIMO senza strofinare, ideale per le superfici con irregolarità, provato su vassoio cesellato a mano è venuto perfetto senza alcuna fatica.

    • Giorgia scrive:

      Ciao Giuseppe, non ho ben capito che tipo di pulitore è il W5…hai scritto “Per il bagno”…ma non saprei…
      Comunque grazie per averci dato un altro rimedio! ;)

  • monica scrive:

    Ciao,
    volevo sapere se i rimedi qui proposti sono validi anche per i prodotti in cosiddetto argento indiano, che recano il timbro “925″, ma non ho mai provato a pulirli.
    Grazie

    • Giorgia scrive:

      Ciao Monica, scusa il ritardo.
      Non saprei…ma se c’è scritto 925 immagino sia comunque argento normale. Non mi intendo di argento indiano purtroppo. Prova in un angolino…e se funziona puoi lucidare tutto il pezzo. ;)

  • Sky scrive:

    Ciao a tutti!
    Volevo ringraziare per le informazioni, davvero utilissime! Oggi ho provato a pulire alcuni oggetti d’argento (ciondoli, collanine, orecchini, braccialetti) che erano ormai spenti e scuri. Li ho prima immersi in acqua e sale nel contenitore di alluminio per circa 10 minuti, e già la differenza era piuttosto evidente. Non contenta, li ho strofinati uno ad uno con del dentifricio alla menta usando semplicemente le dita per circa 10-15 secondi ognuno, il dentifricio diventava grigio all’istante mentre l’argento si faceva splendente… miracoloso!!! Dopo un breve risciacquo e li ho asciugati con uno straccetto di cotone: sono come nuovi, una meraviglia! Grazie mille!! :)

    • Giorgia scrive:

      Ciao Sky, grazie per essere venuta a dirci quali metodi hai usato e soprattutto i risultati ottenuti!
      Sono contenta che i miei consigli ti siano stati utili!! ;)

  • aldo scrive:

    salve a tutti io faccio l’ orafo per hobby e io vi posso dire che noi per lucidare l’ argento lo mettiamo a bagno in una soluzione di borace e poi lo scaldiamo e quando il pezzo è tutto ricoperto di bianco lo mettiamo nell’ imbianchinento a 60 gradi per qualche minuto poi il pezzo è pronto

    • Giorgia scrive:

      Ciao Aldo, caspita che bello…un orafo!!
      Grazie per averci detto come fate voi a pulire l’argento ma purtroppo non è un metodo casalingo che tutti possono utilizzare. Io comunque sono interessata!!
      Spero di rivederti presto qui sul mo sito. ;)

  • yami scrive:

    ciao! grazie per i tuoi consigli! ho appena usato il dentifricio sugli orecchini, uno sembra nuovo, purtroppo l’altro è diventato rosa! che dici, devo insistere o cambio metodo? riuscirò a farlo tornare lucido? grazie :) !!

    • Giorgia scrive:

      Scusa Yami per il ritardo, immagino che oramai avrai già risolto il problema. Non so come mai uno sia diventato rosa…magari provando un altro metodo si risolve.

  • rosafollia scrive:

    grazie per questi consigli,mi servivano,vadoooo a provare….ciaooo

  • mario scrive:

    ho letto con notevole interesse le problematiche legate alla pulizia dell’argento
    mi presento sono un formulatore di prodotti per la pulizia dell’argento e vi dico che ho messo a punto un prodotto liquido nel quale si immerge l’argento da pulire e dopo 10/15 secondi l-argento splende dopodicche il pezzo va sciacquato e asciugato eccezionale perche vedi immediatamente il pezzo pulito e lucido e poi non consuma l’argento perche funziona per immersione e non per abrasione come ad es. le creme . mario

    • Giorgia scrive:

      Ciao Mario,
      beh…complimenti per il prodotto…se funziona bene sarà utile a molti amanti dell’Argento. ;)

    • Gabriella scrive:

      Ciao ,Mario ! Sono molto interessata al prodotto che hai messo a punto per la pulizia dell’argento.Ho acquistato per anni un prodotto simile al tuo,che veniva preparato nel Libano.Purtroppo il negozio di ferramenta che lo distribuiva ha chiuso,ed io non ho piu’ nessuna confezione con l’etichetta del prodotto,e il nome del produttore.Chiedo al gestore di questo sito se sia possibile metterci in contatto,sempre che tu dia l’autorizzazione a farmi avere la tua mail.Complimenti per l’idea geniale,e se fossi in te,penserei seriamente a metterla in commercio ! Gabriella

  • rosa scrive:

    ciao ho usato il metodo con l’acqua calda e il sale ma alcuni pezzi sono venuto benissimo altri (quelli più importanti),purtroppo no è rimasta una patina giallo scuro e non riesco a toglierla con nessun metodo.potete aiutarmi?Dovrei immergerli di nuovo nell’acqua e sale?Grazie mille Rosa

    • Giorgia scrive:

      Ciao Rosa,
      scusa il ritardo.
      Prova ancora con lo stesso metodo…sennò dovrai utilizzare i classici metodi in commencio con prodotti abrasivi.

  • Paola scrive:

    Fantastico! ho usato il metodo “vaschetta d’alluminio + sale” perchè lì per lì non avevo altro in casa, e ha funzionato a meraviglia, non credevo ai miei occhi! ;)
    Questo metodo è VELOCISSIMO, le macchie sono sparite sotto ai miei occhi non appena ho immerso i miei pezzi nell’acqua (l’odore che si sprigiona non è dei migliori, ma è sopportabile). L’ho usato sia per l’argento massiccio sia per lo SHEFFIELD ed entrambi sono tornati come nuovi nel giro di POCHI SECONDI!! lo consiglio vivamente a chiunque debba lucidare molti pezzi e in fretta, senza strofinare e senza il rischio di rovinare l’argento grattando (soprattutto per lo SHEFFIELD).

    -Per Miriam: i miei pezzi non erano patinati, avevano delle MACCHIE BRUNE, che sono sparite in un batter d’occhio con questa soluzione!

    -Lo consiglio anche a Francesco di Lecce che ha migliaia di pezzi da lucidare, il metodo è velocissimo ed economico.

    Grazie mille Giorgia!!
    Ciao a tutti,
    Pao.

    • Giorgia scrive:

      Ciao Paola benvenuta.
      Grazie per essere passata a dirci quale metodo hai usato e soprattutto se ha funzionato. Io non ho provato tutti i metodi per cui ciò che hai scritto è davvero interessante…soprattutto perché non bisogna strofinare. Sono molto contenta di esserti stata di aiuto nella pulizia del tuo argento…ora sappiamo che anche questo metodo fatto in casa funziona…e anche bene a leggere le tue parole! ;)

  • Miriam scrive:

    Ciao,
    Qualche tempo fa mio nonno mi ha regalato le posate d’argento appartenute a mia nonna. Purtroppo queste non sono mai state lucidate per molti anni (almeno una ventina), quindi ora sono totalmente ossidate. Ho provato ad usare l’Argentil, ma con scarsi risultati su alcuni pezzi perchè è vero che toglie la patina, ma non le macchie di ossido. Quale fra le soluzioni che hai proposto è la più efficace per quest’ultime?

    • Giorgia scrive:

      Ciao Miriam benvenuta anche a te.
      Non so se tra i metodi che ho elencato qualcuno elimina anche quelle antiestetiche macchie che restano sull’argento. Solitamente l’ossido si elimina per asportazione meccanica della parte(cioè grattando via la patina) ma le macchie sono più difficili e non so se in effetti siano permanenti. Il mio consiglio è provare a documentarti sul web oppure chiedere a qualche gioielleria o a qualche orafo…loro forse sapranno aiutarti. ;)

  • francesco scrive:

    ciao, ho appena letto i tuoi consigli, sono un ragazzo di 25 anni di lecce, e sono un collezionista di argenti e sheffield dal 700 al 900, la cosa che mi eccita di piu è pulirli e proprio da stasera a dopodomani “devo” lucidae la mia collezione ( sono 1376 pezzi di grandi e medie proporzioni e 9850 posate), mi chiedevo tra tutti i metodi elencati, secondo te, se dovessi scegliere un prodotto che lucida, fa risplendere, sia super veloce (vista la quantità di pezzi), e sia economica (preferisco investire i miei soldi in altri acquisti in argento eheh) quale sceglieresti? ho chiesto a mille e mille gioiellerie, gallerie, antiquari ma tutti mi dicono l’argentil, ovviamente non è la verità, una bufala, ci ho provato ma ci vuole un sacco di olio di gomito e non escono cosi lucidi come dovrebbero soprattutto quelli settecenteschi. te lo dico perchè fino ad ora ho utilizzato un prodotto della Stanhome per lucidarli ed escono una meraviglia, solo che il prodotto ha un costo non indifferente per un prodotto per gli argenti. mi sapresti consigliare per piacere? ti ringrazio anticipatamente, male che vada se non riuscissi a rispondermi in tempo, proverò con il metodo dell’acqua bollente e bicarbonato, per qualche oggetto piccolo. grazie un saluto splendente francesco da lecce

    • Giorgia scrive:

      Caspita Francesco non sono arrivata in tempo scusa! Spero tu sia riuscito a pulire nel modo migliore il tuo Argento Sheffield. Guarda…credo che per molti metodi ci voglia molto olio di gomito. Forse gli unici metodi in cui si fatica di meno sono quelli in cui immergi gli oggetti in vaschette d’alluminio con sale e acqua oppure con bicarbonato e acqua. Credo che l’unico modo per saperlo sia provare! ;)
      Spero che il metodo dell’acqua calda e bicarbonato abbia funzionato. ;)

  • audrey scrive:

    salve, ho trovato questo articolo molto interessante, dal momento che sono svariati anni che cerco di pulire i miei gioelli d’argento con i vari prodotti che vendono in commercio senza particolari risultati. In passato ho usato SMAC argento e l’ho trovato un ottimo prodotto, solo che a Roma non riesco più a trovarlo in giro…ora non so dove tu sia però se magari mi sai dare qualche informazione in più dove comprare questo prodotto te ne sarei grata! Non si trova in nessun supermercato è una cosa impressionate!

    Oggi proverò uno dei rimedi alternativi che proponi, speriamo bene! :)

    saluti

    • Giorgia scrive:

      Ciao Audrey perdona se ti rispondo con tanto ritardo!! Spero tu sia riuscita a pulire i tuoi preziosi con metodi alternativi.
      Hai provato nei punti vendita Acqua&Sapone? Lì dovresti trovarlo…spero. ;)

  • flora scrive:

    ti ringrazio per tutti i modi di usare materiale comune per la pulizia dell’argento grazie e ancora grazie

  • DANIELA scrive:

    ciao!!!!! volevo chiederti da tempo ho un ciondoloportafoto in argento!!purtroppo pero’ con il tempo mi si e’ rigato!come posso toliere quelle fsstidiose righette che si vedono in controluce?????

    • Giorgia scrive:

      Ciao Daniela benvenuta.
      Mh…le righe davvero non so come potresti toglierle da sola…forse ti conviene chiedere ad un orafo o ad una gioielleria. Non dovrebbe costare troppo farlo lucidare da loro. ;)

  • Giorgia scrive:

    Salve Rosa benvenuta. Perdonami se rispondo solo ora!
    Da quel che so, lo Sheffield (old sheffield) è un materiale molto simile all’argento, la cui anima è costituita da una lastra di rame rivestita da due sottili strati di argento. Essendo quest’ultimo un metallo morbido è soggetto a corrosione, per cui la sua pulizia inevitabilmente porta via piano piano l’argentatura lasciando trasparire, con il tempo, la lastra di rame. Di conseguenza il colore rosso che si vede nelle parti più esposte non è uno scurimento esterno dell’argento bensì la mancanza della placcatura.
    Praticamente più lo pulisci più l’argentatura viene via. Questo non è causato solo dal tipo di detergente utilizzato ma anche e soprattutto dallo sfregamento che si esercita sulla superfice dell’oggetto durante la lucidatura.
    Un prodotto che potrebbe essere adatto alla pulizia dell’Argento Sheffield è NUNCAS ARGENTO, lo trovi anche su e-bay. Non va strofinato ed è auto lucidante. In alcune inserzioni è specificato l’utilizzo per l’old sheffield.
    C’è anche chi preferisce farlo restaurare optando per la riplaccatura dell’oggetto…ma se questo è antico sarebbe meglio chiedere all’esperto una finitura antica adatta all’età dello stesso.
    Non sono esperta di questo tipo di materiale ma spero di esserti stata d’aiuto.

    • ConnysCreations scrive:

      Volevo solo fare un chiarimento relativamente allo Sheffield.
      Lo sheffield è in tutto e per tutto un materie coperto d’argento, può essere di metallo (ad esempio il rame), di resina o altro. Però viene definito sheffield perchè è la tecnica di coperture dell’oggetto che è particolae. infatti nello sheffield l’argento si attacca al supporto non per immersione o spruzzo o altro metodo simile ma per elettrolisi. In parole povere le particelle d’argento si attaccano al supporto a causa di una reazione elettrochimica (che non conosco nei dettagli).
      Per questo è più resistente rispetto agli oggetti placcati o silver plated ma dipende anche dalla percentuale di argento depositato sull’oggetto.

      • Giorgia scrive:

        Ciao Conny, scusa il ritardo nel risponderti.
        Dunque…da quello che so io e dalle ricerche che ho fatto, l’Argento Sheffield NON è materiale placcato in Argento col metodo dell’elettrolisi.
        L’argentatura con il placcato Sheffield iniziò intorno al 1742 e durò fino al 1840 circa quando fu sostituita da quella galvanica.
        Lo Sheffield si otteneva per fusione di una lastra d’Argento su una di rame(sostituito nella seconda metà dell’800 con altri materiali quali il peltro e ottone ), poi si laminava. A differenza del silver-plate dove l’oggetto veniva placcato per elettrolisi(il cui strato d’argento era molto più sottile di quello dello Sheffield per cui meno prezioso) dopo la realizzazione, l’Old Sheffield era costituito da una lastra di rame ed una di argento assemblate con la tecnica della pressofusione.
        In America il nome Sheffield fu usato all’inizio del secolo per l’argentatura elettrolitica come di ci tu. Ma il vero Sheffield è quello realizzato meccanicamente a caldo esercitando una forte pressione.

        Per quanto riguarda l’elettrolisi: è un processo che trasforma energia elettrica in energia chimica. È il processo inverso a quello della pila. Con la pila infatti si sfrutta una reazione chimica per produrre energia elettrica, con l’elettrolisi invece si usa l’energia elettrica per far decorrere una reazione chimica che non avverrebbe spontaneamente.
        Il suo nome deriva dal greco e significa “rompere con l’elettricità”, dato che nella maggior parte dei casi sottoporre ad elettrolisi una sostanza significa scomporla nei suoi elementi costitutivi.
        Per applicazione di una corrente elettrica continua, subiscono elettrolisi tutte quelle sostanze che, in soluzione o fuse, si scompongono in ioni, ossia gli acidi, le basi ed i sali, nonché l’acqua stessa.
        In laboratorio gli esperimenti di elettrolisi vengono in genere condotti sulle soluzioni acquose; nella soluzione acquosa vengono immersi due elettrodi ai quali viene applicata una corrente elettrica continua. Per attrazione tra le cariche opposte, gli ioni positivi vengono attratti dall’elettrodo negativo e gli ioni negativi dall’elettrodo positivo.

        PER SAPERNE DI PIù PUOI ANDARE SU WIKIPEDIA DA DOVE HO PRESO LE INFORMAZIONI SULL’ELETTROLISI. ;)

  • rosa scrive:

    Salve ho letto attentamente tutti i consigli, molto utili… mi e’ rimasto un dubbio, si parla sempre d’ argento e silver, ma per lo scheffield ? Si usano le stesse soluzioni? O bisogna trattarlo in altro modo? grazie anticipate, cordiali saluti rosa

    • Elena scrive:

      Buongiorno, un informazione per favore…questi metodi vanno bene solo se nn ci sono le pietre incastonati?? E se ci sono? Dovrei pulire un rosiario antico che ha sia madreperla che corallo e turchese…. Come posso fare?
      Grazie mille
      Elena

      • Giorgia Iorio scrive:

        Ciao Elena,
        questi metodi sono fatti per pulire l’Argento 925 che non presenta pietre preziose.
        Se devi pulire un rosario antico però io ti consiglio di portarlo da un orafo o da un orefice, loro sapranno cosa fare, soprattutto se come dici questo rosario presenta madreperla, turchesi e corallo. Non penso ti chiederanno tanto per pulirlo ma almeno sarai più tranquilla e non si rovinerà. ;)

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