Nulla di ciò che valga la pena di sapere può essere insegnato.

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IL LABORATORIO


22 Agosto 2008

Questa è la sezione dedicata agli strumenti e ai materiali utili per lavorare con la tecnica Wire.

LE PINZE

Le pinze sono uno strumento indispensabile per quelli che come me lavorano, o vogliono iniziare a lavorare, con la tecnica Wire. Diciamo che sono i veri e propri attrezzi del mestiere.


A punte tonde o coniche: utilissime per creare anellini singoli, cappietti sui chiodini e fili metallici in generale nonché per tutte le parti in cui il filo deve essere piegato e arrotondato. Sono forse le prime pinze da comprare e che non devono mai mancare sul banco da lavoro delle creatrici di gioielli Wire.


A punte curve lisce: comode per schiacciare il filo senza rovinarlo troppo. Con queste pinze ci si può addentrare meglio in un groviglio di fili e sono comodissime per fare da leva nell’apertura degli anellini.


A punte piatte lisce: indispensabili per schiacciare bene i fili. Con queste si può stringere più forte che con quelle curve. Grazie alla parte liscia si possono evitare parecchi segni che invece si formerebbero se si usassero le pinze zigrinate. Insieme alla pinza a punte curve è utilissima per tener fermi gli anellini facendo leva nell’aprirli. Comoda anche per sciacciare schiaccini, coprinodo e finalini.


Zigrinate: questo tipo di pinze è poco comodo per chi utilizza fili morbidi quali rame, ottone alluminio e argento…ma per l’acciaio sono fantastiche. La zigrinatura non ha effetti su di esso, quindi non lascia antiestetiche tacchette sulla superficie del filo ma allo stesso tempo riescono a tenerlo fermo meglio delle pinze a punta liscia.
L’acciaio oltre ad essere duro da schiacciare e da intaccare è anche più difficile da piegare rispetto agli altri fili metallici, quindi ha bisogno di una pinza capace di creare un attrito maggiore delle altre mentre pieghiamo il filo.


Tronchesi: inutile dire che la tronchesi non deve mancare! Taglia benissimo tutti i fili metallici morbidi e se è di qualità può anche tagliare quello d’acciaio. Se al contrario la tronchesi che avete non è di ottima qualità, come invece sono quelle comprate in ferramenta, ma l’avete presa in qualche negozietto o su di una bancarella cinese, vi sconsiglio vivamente di usarla sull’acciaio…si intacca irreparabilmente!



I FILI

Nella lavorazione del wire i materiali utilizzati sono i fili metallici, come dice la parola stessa: Wire=Filo.

Di fili metallici se ne trovano diversi in commercio, ci sono quelli che si trovano in ferramenta o nei negozi di bricolage e quelli venduti nelle mercerie.

La differenza tra questi è molto poca per chi si trova alle prime armi, il mio consiglio è di cominciare con i fili venduti in ferramenta perché meno costosi.

Si possono trovare in svariate dimensioni, le più utilizzate sono quelle che variano tra i 0,40mm e i 2mm.


IL RAME:

Il filo di Rame è tra i più venduti, perché molto malleabile. Quello classico che trovate in ferramenta è di colore rosso arancio…tipico colore del rame. Ma in genere essendo il più utilizzato in bigiotteria lo si può reperire anche in altri colori. Tutto sta a trovare il negozio più fornito!


Tra i fili di rame più diffusi c’è senz’altro quello color argento, imitazione discreta dell’argento 925, ma naturalmente delicato da lavorare in quanto un piccolo errore può compromettere il rivestimento argentato scoprendo così il colore reale del rame. Lo si può trovare tranquillamente in merceria e nei negozi di bricolage più forniti.

Come ho già detto il filo argentato è un’ imitazione dell’argento 925 quindi il loro aspetto è praticamente identico!


In commercio possiamo trovare anche la versione dorata, sicuramente però meno utilizzata di quella argentata.


L’OTTONE:

Un altro tipo di filo che alcuni utilizzano per questa tecnica è quello in Ottone, che però risulta un po’ più duro del rame, quindi meno facile da lavorare di quest’ultimo. Come per il rame, anche l’ottone è ottimo per chi è alle prime armi.

Reperibile in ferramenta e nei negozi di bricolage.


L’ARGENTO 925

L’argento 925‰ è costituito da una lega di argento e, comunemente, rame ( che ha un effetto indurente su di esso) chiamata “Sterling Silver “ ( 92,5 % di Ag minimo ). Lo sterling deve contenere almeno la percentuale indicata di argento, ecco perché detto 925. La percentuale restante non è soggetta a restrizioni, anche se normalmente è rame in quanto altri metalli non hanno la sua efficacia come induritore.

L’Argento 925‰ è quello che si utilizza in gioielleria e, come è facilmente intuibile, in proporzione è anche molto più costoso rispetto al rame, quindi sconsigliato a chi è alle prime armi!


L’ACCIAIO:

Quello d’Acciaio è sicuramente tra i fili più duri in commercio, molto difficile da lavorare soprattutto se si utilizza uno spessore superiore ai 0,80mm. Molto duro si, ma anche più facile da spezzare se sottoposto a diverse torsioni poiché meno malleabile.

La sua particolarità è quella di non essere soggetto a ossidazione, quindi il suo aspetto resta sicuramente inalterato nel tempo rispetto a tutti gli altri materiali.

Il mio consiglio è, se decidete di utilizzarlo, prendete un filo inferiore o uguale a 0,80mm, se lo si prende da 1mm si rischia solo di farsi male alle mani.


L’ALLUMINIO

C’è ancora un altro tipo di filo che molti preferiscono usare per la sua duttilità, l’Alluminio. Morbido e facilissimo da lavorare questo filo si presta benissimo a torsioni e piegature e molte artiste della bigiotteria lo prediligono a tutti gli altri fili.

Personalmente l’ho trovato poco soddisfacente, per non parlare del colore che, lungi dall’argento, fa apparire gli oggetti come fossero di plastica. Per non parlare del suo peso…molto più leggero del rame.




IL TWISTER

Strumento molto utile, il Twister facilita alcuni lavori ripetitivi quali la creazione di anellini e spirali. Si presenta come un attrezzo di metallo a forma di “T”.

TWISTER PER WIRE & WIRE

Ne esistono di diverse dimensioni ed ognuno crea anellini e spirali di diametro diverso. Per questo chi ne fa uso deve procurarseli tutti o almeno quelli più indispensabili.

Purtroppo il loro costo non è basso e dovendone comprare diversi, la spesa diventa eccessiva soprattutto per chi volesse solo provare questa tecnica.

Personalmente ho risolto il problema in un modo alquanto bizzarro ma molto soddisfacente:


Questi sono dei trivellini per legno la cui forma richiama quella del twister. Se ne trovano di diversi diametri e l’unica differenza sta nel fatto che alla punta sono filettati. Poco male se, nell’estrarre le spirali o gli anellini, si fa un pochino di attenzione! Io li ho trovati fantastici ed il loro costo complessivo si aggira intorno ai 5€, che per quattro trivellini che sostituiscono altriettanti twister costosi non è niente male no?!

Li potete comprare nei negozi di bricolage. Si possono trovare sia singolarmente confezionati che a coppie o ancora meglio in scatoline da 4 pezzi di diamentri diversi. Questi nella foto sono rispettivamente di: 2mm, 3mm, 4mm e 5mm…ma ci sono anche quelli da 6mm. Io li ho comprati singoli ma come ho già detto li trovate anche confezionati in modo diverso!

Il costo di 4 Twister si aggirerebbe intorno ai 40€…anche di più…quindi c’è un risparmio enorme davvero!!


31 Commenti a “IL LABORATORIO”

  • Giuseppe says:

    Salve!
    la mia email è boschigiuseppe1972@libero.it
    sono un uomo
    per favore volevo sapere informazioni;
    lo sapete quale negozio sul web che vendono a distanza le varie pinzette e tronchezi da orificeria ?

  • Roxy says:

    Ciao, complimenti per la chiarezza del tuo blog. Io ho provato a lavorare il rame… ehm, tirato fuori dai fili elettrici. L’effetto iniziale era bellissimo, ma è annerito quasi all’istante. L’ho poi trattato con aceto caldo e sale, ha ripreso brillantezza… ma poi di nuovo come prima 🙁
    Con il rame comprato dai ferramenta rischio la stessa cosa? E quello comprato da internet?

    • Giorgia Iorio says:

      Ciao Roxi, grazie! ^___^
      Si purtroppo il rame scurisce presto se non lo maneggi bene…prova ad usare sei guanti mentre lo lavori, è meglio tenerlo al riparo dal sudore delle mai. Il rame reagisce anche con vari componenti che si trovano dispersi nell’aria…ad esempio lo zolfo. Se ti trovi in una città con l’aria particolarmente sulfurea è facile che scurisca prima. proprio come l’argento purtroppo. Se scurisce non resta che pulirlo.
      Non credo cambi il comportamento di fili di rame presi dal ferramenta rispetto a quelli elettrici…il rame è rame e dovrebbe comportarsi sempre allo stesso modo…a meno ché non sia rivestito o laccato. 😉

  • raffy says:

    ciao ottimo tutorial, 😉 volevo un consiglio, x realizzare cose di qsto tipo ke tipo di wire dovrei usare: http://monikalaskowska.wordpress.com/tag/wire-wrapping/page/2/

    • Giorgia says:

      Ciao Raffy, grazie per il complimento.
      i fili da usare sono di vai spessori. C’è la base che può essere di 0,80 mm o di 1 mm…a volte anche di 2 mm. Mentre per le rifiniture un filo da 0,40 mm o anche da 0,50 mm credo proprio che andrebbe più che bene. Ovviamente ci vuole tanta manualità. 😉
      In bocca al lupo! 🙂

  • Minù says:

    ciao Giorgia,
    ti scrivo solo per farti mille complimenti per le tue creazioni, sei brava e hai gusto.
    in bocca al lupo!
    minù

  • Susy says:

    che bel sito! che belle creazioni! ottimi consigli e grande gentilezza! complimenti per tutto davvero 🙂

  • bennibenni says:

    scusate io riciclo questi materiali: se vi può interessare posso spedirvi a poco
    matassine di fili di rame di vari spessori (da quello molto sottile quasi come un cappello a quello da 0.55 mm )e colori dall’arancione al rosso evt. anche il verde magari per principianti Il mio indirizzo mail è ………

    • Giorgia says:

      Ciao Benni, scusa il ritardo.
      Ho tolto la tua mail dalla pagina perché non le lascio mai in vista per molti motivi, ma la lascio comunque nel tuo commento assieme al nome, così se avrò bisogno ti contatterò.
      Grazie per l’offerta. 😉

  • silvana says:

    Sapete dove comprare l’argentana” per fare micro-saldature sul rame?
    grazie

    • Giorgia says:

      Ciao Silvana benvenuta.
      No purtroppo non lo so…non eseguo saldature sul rame per cui non posso aiutarti…ma se cerchi su google forse trovi qualcosa. 😉

  • katy says:

    salve a tutti io sono katy dalla provincia di ct e x caso mi trovo in questo sito e vorrei sapre come fare per acquistare i fili che ho visto in alto grazie

    • Giorgia says:

      Ciao katy benvenuta anche a te.
      I fili di cui parlo in questa sezione puoi trovarli in ferramenta o nei negozi di bricolage. 😉
      Tutti tranne l’Argento 925…quello lo trovi solo su internet e i prezzi non sono molto bassi.

  • Rosa says:

    Ciao sono una signora di 67 anni mi arrangio abbastanza bene a fare collane ecc. ho visto i tuoi lavorari sono superlativi, ti scrivo per chiederti aiuto, vorrei sapere dove si vende l’argento e se lo vendono in matassine, scusami sono in ristrettezze economiche, perchè mio figlio si è ammalato ed ora con la mia pensione non riesco più ad andare avanti.
    Ho proposto nel mio condominio alcuni dei miei lavori ma le catene che faccio sono di materiale falso e me le hanno chieste in argento, farò un sagrificio e cercherò di comprarlo. aiutami a metà mese non riusciamo più a mangiare. Grazie e scusami del fastidio.

  • Kawaiina says:

    Ciao! io stamattina sono entrata in diversi ferramenta qui dv abito ma…non avevano il rame color argento…! mmm
    Beh forse devo riprovare meglio!! eheheh comunque sei davvero brava!!! mi piacciono un casino! e volevo chiederti…posso avere il consenso di prendere spunto da qualche tua piccola creazione, quando avrò il rame? 🙂

    Grazie mille ancora…!

    A presto.
    Baci baci.

    Kawaiina

    P.S. visita le mie creazioni anke se sono nulla in confronto cn le tue! =) http://kawaiina.deviantrt.com/gallery

  • Kawaiina says:

    Hey ciao! bello questo post! Non pensavo ci fossero così tanti fili e attrezzi da usare! 🙂
    Io lavoro molto il Fimo e perle…ma mi piacerebbe lavorare per qlc volta la tecnica Wire.
    Tu che filo mi consiglieresti? sai ne vorrei uno ad un prezzo molto basso, e abbastanza malleabile…consigliami ti pregooo! XD grazie ancora! 😉

    • Giorgia says:

      Ciao Kawaiina, grazie sono contenta ti piaccia.
      Dunque…io ti consiglio il rame…è la giusta via di mezzo tra l’alluminio e l’ottone. Puoi trovarlo in ferramenta o nei negozi di bricolage, è avvolto in matassine ed il prezzo si aggira intorno ai 2,50 €. Per lo spessore puoi provare con quello da 0.80 mm, io utilizzo quello da 1mm ma alcune mi hanno detto che lo trovano difficile da lavorare. Ci sono anche di più sottili ma puoi constatare tu stessa confrontando matassine di spessori diversi…potrai scegliere quello che più ti piacerà.
      Spero di esserti stata di aiuto. 😉

  • Giorgia says:

    Ciao Alessia benvenuta!
    Per imparare c’è bisogno di tanta manualità…praticamente non ho un insegnamento in particolare da darti…semplicemente devi provare. Prima dovresti reperire gli attrezzi e i materiali e poi devi dare sfogo alla fantasia.
    Gli attrezzi li puoi comprare nei negozi di bricolage o in merceria, i fili di rame e ottone si trovano sempre nei negozi di bricolage mentre l’argento…beh quello non è facile da trovare in giro…dovrai prenderlo(se non lo trovi in merceria) su internet…puoi provare con Le Gazze ladre oppure Perlesandco. Naturalmente ci sono le spese di spedizione e per piccole quantità non conviene di certo.
    Le varie pietre e gingilli li puoi reperire in merceria oppure sui siti internet.
    Le pinze costano tra i 4 e 5 € l’una, i fili di rame e ottone in matassine vengono intorno ai 2 €…mentre l’argento dipende dai siti. Controlla quelli che ti ho suggerito…lì puoi trovare di tutto.
    Spero di esserti stata di aiuto. 😉

  • alessia says:

    ciao giorgia sono alessia.io vendo ai negozio articoli simili ai tuoi fatti da una ragazza per riuscire a mettere in tasca qualche spicciolo.però mi piacerebbe tanto imparare a farle da me potresti perfavore spiegarmi le tecniche base per inziare a lavorare.Dove posso comprare gli arnesi?ch prezzo hanno.dove si acquista l’argento,il rame e l’ottone?le pietre e i vari gingilli?fammi sapere perfavore.complimenti per i tuoi lavori,sono stupendi.rispodimi presto ciao

  • Giorgia says:

    Si Si, molte ragazze che conosco usano i ferri da maglia per creare anellini, io però ho voluto sostituire proprio il Twister…ovvero uno strumento che si può mettere in un astuccetto….i ferri da maglia sono un po’ troppo ingombranti per me! I trivellini per il legno invece sono grandi come i Twister ed hanno la stessa forma a T. 😉

  • RaneLLa says:

    Se posso permettermi…
    Nei miei esperimenti di chainmaille (quindi intreccio di anellini per creare catene e maglie metalliche), mi sono adattata a fare gli anellini arrotolandoli intorno ai ferri da maglia (mia mamma ne è fornitissima, di diverse dimensioni).

    Ovviamente per fili troppo spessi è un po’ scomodo, non avendo l’impugnatura (mi sono riempita le dita di vesciche :P), però per iniziare, con un filo non troppo spesso, o abbastanza morbido… si può faer, no? 😉

  • Giorgia says:

    Grazie a te per i bellissimi complimenti!! 😉

  • Benedetta says:

    E certo che passo… ormai mi tengo informata su queste meraviglie 🙂 e poi grazie dei consigli, è difficile trovare persone così brave che condividono le loro tecniche… molto gentile.

  • Giorgia says:

    Ciao Benedetta,
    Grazie troppo buona davvero!!
    Io utilizzo un filo da 1mm senza tagliarlo mai…poi in alcuni lavori utilizzo un filo più sottile da 0,50 per rifinire.
    I fili dei miei lavori sono sempre gli stessi, sia per i nomi che per gli animaletti, è solo che questi ultimi essendo più lavorati fanno sembrare il filo più spesso…ma è sempre la stessa misura! 😉
    Grazie per essere passata, torna a trovarmi quando vuoi!!

  • Benedetta says:

    ciao… allora io di questa tecnica non ne so niente, ma ti devo dire assolutamente complimenti, fai delle cose veramente particolari e bellissime… e grazie anche per queste importanti informazioni che mi saranno molto utili… ora vorrei farti due domande… per prima… ma tutti i piegamenti vengono fatti con lo stesso filo? mi spiego meglio… ho visto che fai dei nomi, non tagli mai il filo e lo riattacchi vero? e poi un altra… ho visto che per alcune creazioni tipo gli animaletti usi del filo molto grosso quanti mm è? ed il più fino? grazie anticipate delle risposte e ancora mille complimenti per la tua bravura 🙂

  • Giorgia says:

    Ciao Lorenzo!
    Che bello un altro ragazzo!! Benvenuto! 😀
    Anche io vorrei imparare a saldare perché tutto quello che vedi qui sul mio blog non è saldato. Penso che con il tempo anche io modificherò la mia tecnica, o meglio, aggiungerò nuove tecniche a quella che utilizzo ora.
    Quindi tu stai lavorando con quella del chain mail! Bella anche quella…come puoi vedere ho fatto un paio di bracciali con gli anellini.
    Per la saldatura per ora non posso aiutarti ma chissà magari con il tempo metterò qualche nuova sezione dedicata alla saldatura che potrà esserti utile…però dovrò documentarmi bene.
    Grazie per essere passato e per i complimenti, mi ha fatto davvero piacere riceverli anche da un ragazzo!
    Torna pure a trovarmi!! 😉

  • lorenzo says:

    ciao gio’! sono lorenzo ho 25 anni, ho iniziato ieri a lavorare con il 925 dopo qualke mese ke usavo l’ottone, ti vorrei fare i complimenti perke’ sei bravissima! per ora sto facendo solo maglie con cerki e moskettoni, vorrei imparare a saldare ho il sale di colore giallo la pipeta ma mi manca il bunsen e mi manca anke tanta esperienza se ti va di mandarmi qualke consiglio lo accetto volentieri ciao ciao !!!

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