Nulla di ciò che valga la pena di sapere può essere insegnato.

Oscar Wilde


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CENNI SULL’ ORO

L’oro è l’elemento chimico che, nella tavola periodica, ha simbolo Au (dall’abbreviazione del latino Aurum) e numero atomico 79. È un metallo di transizione tenero, pesante, duttile, malleabile di colore giallo. Data la sua morbidezza allo stato puro, l’oro deve necessariamente, per essere lavorato ed avere una consistenza più dura ed una maggiore resistenza, essere legato ad altri metalli, solitamente Argento e Rame.

Il titolo dell’oro in Italia è 750 millesimi(ossia 75,0% di oro puro) corrispondente a 18Kt, per cui i restanti 250 millesimi(25,0%) sono composti da metalli quali appunto Argento e Rame.

Anche qui, come per l’Argento, esistono diversi titoli in base ai Paesi ed all’utilizzo che se ne deve fare. Nei Paesi più poveri il valore dell’oro è di 8 Kt con un titolo di 333 millesimi. In Paesi quali USA, Inghilterra e Francia l’oro ha una caratura di 14 Kt con un titolo di 585 millesimi, in Italia invece il valore è di 18 Kt con un titolo di 750 millesimi, questo vuol dire che qui da noi è più caro degli altri Paesi in quanto contiene più oro. L’oro 24 Kt è quello che ha il titolo di 999 millesimi, ovvero puro. In numismatica i titoli usati sono diversi da quelli della gioielleria, i più comuni sono appunto il 21,6 Kt, il 22 Kt e il 24 Kt pari ai rispettivi titoli di 900, 916,66 e 999 millesimi.

L’oro è uno dei pochi metalli che, insieme al Rame e al cesio, ha una propria colorazione. Questa colorazione può subire cambiamenti a seconda delle leghe. In gioielleria l’oro è quasi sempre formato da una lega di Oro-Argento-Rame. In base alle percentuali in cui questi metalli sono presenti, l’oro può assumere colorazioni differenti. L’oro giallo ha una percentuale di Oro puro al 75%, di Argento al 7-12% e di Rame al 12-18%. Più la percentuale di Rame è alta più l’oro assume una colorazione rosata-rossiccia.

L’oro Bianco per gioielli invece è formato da una lega di Oro-Platino e Oro-Palladio, mentre in passato si utilizzava una lega di Oro-Argento(che però aveva proprietà poco meccaniche) e Oro-Nickel che però, data la tossicità del nickel è stata soggetta a legislazione nel 2001 per regolarne le modalità di utilizzo.

In natura l’oro lo si trova in pepite ma anche pagliuzze e grani. A differenza dell’Argento, l’oro è praticamente inattaccabile dalla maggior parte dei composti chimici, solo l’acqua regia, lo ione cianuro e il mercurio hanno effetti su di esso.

Da sempre usato come metallo per gioielli, l’oro nell’antichità veniva utilizzato anche per coniare monete. Oggi viene utilizzato anche nell’elettronica, nella medicina e in campo astronautico.

 

[le informazioni contenute in questa pagina sono state ricavate da svariate ricerche effettuate in rete]

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